Carta dei principi e degli impegni

Associazione “c’è una valle”

premessa:

Da molti anni, in vario modo e sotto varie forme, un ricco tessuto sociale locale in Provincia di Sondrio ha sperimentato forme di interazione e collaborazione, raggiungendo significativi traguardi ma anche affrontando fatiche ed insuccessi:

 > nella cura e nello sviluppo delle comunità, nelle relazioni tra le persone i gruppi sociali e le istituzioni democratiche;

 > nella costruzione di una società migliore, più giusta ed accogliente verso tutti;

 > nell’ambito dell’attivazione di servizi sociali innovativi e sperimentali in una logica di welfare sussidiario;

 > nella ricerca di modelli di sviluppo economico locale attenti all’etica del lavoro ed ai diritti dei lavoratori;

>  nella cura e nella difesa dell’ambiente naturale;

 > nella proposta di stili di vita e modelli di sviluppo sostenibili;

 > nella proposta di iniziative culturali ed artistiche diffuse, accessibili e di qualità;

 > nella ricerca di incontro e scambio positivo tra le generazioni.

Tutto questo operando in forme organizzative diversificate ma complementari per valori, mission, appartenenze, stili operativi, storie e dimensioni:

 > il mondo dell’associazionismo e del volontariato;

 > il mondo della cooperazione sociale legato alla progettazione ed implementazione di servizi alla persona ed all’inserimento di soggetti svantaggiati;

 > le istituzioni ed amministrazioni pubbliche locali;

 > gli organismi di rappresentanza;

 > il mondo dell’impresa;

 > le fondazioni erogative;

 > la società civile. 

Questo spirito di rispetto e soprattutto di riconoscimento reciproco, ha fatto emergere la proposta di un progetto, aperto alla condivisione più ampia, per la realizzazione di una manifestazione pubblica da realizzarsi nel mese di settembre del 2011 nella quale dare visibilità e voce a tutte queste sensibilità, sull’esempio già sperimentato in altri territori, in particolare nel distretto di Economia Solidale di Como che da alcuni anni promuove una manifestazione chiamata “l’isola che c’è”.

Nella progettazione di questa iniziativa si è manifestata la necessità di declinare una “carta dei principi e degli impegni”, che rappresenti i valori nei quali i soggetti si riconoscono, piattaforma ideale sulla quale costruire la concretezza e l’operatività necessarie nella realizzazione dell’evento, ma ancor più sia l’ulteriore passo di un cammino già iniziato e ricco di prospettive future.

Ogni organizzazione e persona aderente alla manifestazione “c’è una valle”, s’impegnano per:

1. la valorizzazione della dimensione locale e delle relazioni:

 > sviluppando rapporti tra le persone e tra queste e le organizzazioni fondati su conoscenza, rispetto, reciprocità, solidarietà, cooperazione, fiducia, trasparenza, onestà e legalità;

 > ricercando il continuo miglioramento della qualità e della varietà dei beni e dei servizi offerti dal territorio nella ricerca di un più stretto contatto con i bisogni e i valori delle persone e delle comunità;

 > valorizzando le potenzialità del nostro territorio “montano”, salvaguardandone le ricchezze e le peculiarità culturali, sociali, economiche e naturali, esprimendo proposte per uno sviluppo sostenibile della provincia;

 > promuovendo l’integrazione delle diverse culture presenti sul territorio e l’accoglienza delle persone migranti;

 > proponendo degli stili di vita sempre più sobri ed equilibrati, improntati dalla condivisione, dalla consapevolezza delle scelte e dalla cura della qualità delle relazioni, dalla ricerca di “ben-essere” salute e felicità delle persone come della collettività, attraverso attività culturali, artistico creative, e intellettuali;

 > incentivando le relazioni tra le persone con l’uso di strumenti quali il riuso e lo scambio anche con altri territori ed percorsi simili, per valorizzare le specificità produttive e culturali di ogni singolo territorio;

 > perseguendo e promuovendo il rispetto e il dialogo fra le persone senza discriminazione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche o religiose, di condizioni personali e sociali, di stato di salute e di orientamento sessuale.

2. la sostenibilità sociale:

 > rispettando i diritti umani, civili, sociali e sindacali di quanti partecipano a tutto il ciclo economico, sostenendo l’inclusione sociale di soggetti deboli; promuovendo il rispetto e il miglioramento delle condizioni di lavoro, la creazione di nuove opportunità di occupazione, soprattutto per scopi di utilità sociale;

 > proponendo la crescita delle comunità locali nella direzione della “cittadinanza attiva” con la promozione della partecipazione di tutti alla vita sociale, con l’educazione, la formazione e l’informazione su stili di vita responsabili, capaci di gestire i conflitti, attenti e solidali nella promozione del bene comune;

 > impegnandosi a lottare contro povertà e disuguaglianza su scala locale e globale, ad attivare risorse a supporto di situazioni emergenti;

 > favorendo la crescita di un mercato sempre più responsabile, equo e solidale, costituito da una produzione e offerta attenta e responsabile e da una domanda “critica” e consapevole;

 > promuovendo lo sviluppo e l’uso di strumenti di finanza etica (banca, assicurazione, ecc.);

 > perseguendo la conoscenza e la corretta informazione attorno alle realtà culturali e sociali anche lontane dalla nostra, per l’attivazione di un tipo di solidarietà e cooperazione internazionale rispettosa della cultura, della società e dell’ambiente in cui interviene.

3. la sostenibilità ecologica:

 > rispettando, valorizzando e tutelando l’ambiente naturale e gli esseri viventi che lo abitano;

 > promuovendo un corretto utilizzo delle materie prime, riducendo ed ottimizzando il consumo di risorse, producendo energia da fonti rinnovabili, incentivando un turismo responsabile;

 > sviluppando un più stretto legame con la nostra terra, lavorando per la tutela del territorio  e dell’agricoltura locale;

 > incentivando l’agricoltura biologica, pur ammettendo un uso critico di sostanze chimiche circoscritto a condizioni di straordinaria necessità e rifiutando prodotti derivanti da OGM.

 

I principi e gli impegni espressi costituiscono un bagaglio comune,

da preservare - dove rispettati - ed a cui tendere - dove solo perseguiti.

 

La fiducia e la relazione diretta rappresentano quindi il principio base di adesione - in conformità con i valori espressi; non vengono attuati altri sistemi di controllo diretto, se non quello della gestione partecipata e responsabile del percorso.

Con questo spirito c’è una valle attraverso l’assemblea dei suoi aderenti si riserva di valutare la compatibilità delle singole realtà richiedenti l’adesione con la presente dichiarazione di principi e di impegni.

  

 Un doveroso ringraziamento all’associazione “Isola che c’è” ispiratrice dell’iniziativa, dal cui sito abbiamo 
ampiamente attinto 
per carta degli intenti, regolamenti e modulistica varia.

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